Il Colle del Verdicchio e la sua meravigliosa posizione panoramica lo rendono uno dei borghi più belli della Vallesina

Violetta Silvestri  | 01 Apr 2026
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Mura medievali intatte, chiese antiche, atmosfera rilassante e vista mozzafiato sulle colline marchigiane: a Staffolo il tempo si è fermato per dare tranquillità. Il piccolo borgo in provincia di Ancona è noto per il suo fascino autentico e la forte tradizione vinicola. Qui, infatti, il vino Verdicchio dei Castelli di Jesi è un fiore all’occhiello.

Visitare Staffolo è una scelta perfetta se si cerca un posto poco turistico, ma ricco di fascino. Il paese consente di passeggiare tra viuzze e palazzi antichi ben conservati e armoniosi. Inoltre, la strategica posizione su una collina regala spettacolari panorami sulle campagne marchigiane. Chi ama fotografia, passeggiate e relax nella natura qui può vivere esperienze davvero piacevoli. E sul finire della giornata, è consigliato un calice di ottimo bianco Verdicchio con vista sui colli.

Alla scoperta di Staffolo, il balcone della Vallesina

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Staffolo si trova su una collina tra la valle dell’Esino e quella del Musone, nel cuore della bella Vallesina. Quest’ultima è la valle attraversata dal fiume Esino, in provincia di Ancona. Si estende dall’entroterra fino alla costa adriatica, collegando mare, colline e montagne. Un territorio generoso e di grande fascino, famoso anche per essere la culla del Verdicchio, in particolare quello dei Castelli di Jesi, uno dei vini bianchi italiani più rinomati.

Il borgo ha un centro storico circondato da mura e conserva un impianto medievale di forma quasi circolare. Le antiche mura difensive sono ben visibili e integre in molte parti. Esse si aprono in due punti uno all’opposto dell’altro, porta Venezia verso nord, porta San Martino verso sud. Il Torrione dell’Albornoz spicca maestoso a testimoniare la vita dei tempi antichi.

Camminando nelle vie ciottolate, tra facciate di antichi palazzi, si possono visitare chiese di grande valore artistico. La Chiesa di Sant’Egidio risale al XII-XIII secolo e conserva dipinti dell’epoca molto affascinanti, con il pentittico del Maestro di Staffolo da vedere assolutamente. All’interno della cinta muraria c’è anche la pregevole Chiesa di San Francesco con il convento, entrambe risalenti al 1300 circa. Un gioiello barocco da non perdere è la Chiesa di Santa Maria di Castellaretta, appena fuori il centro storico. 

Mentre si passeggia nel cuore di Staffolo, inoltre, una sosta per godere del suggestivo panorama è d’obbligo. Diversi punti si aprono alla vista su colline e campagne.

Staffolo, il Colle del Verdicchio

Staffolo rientra nella zona del Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC, una delle denominazioni più importanti d’Italia per i vini bianchi. Qui il Verdicchio assume caratteristiche particolari grazie all’altitudine (circa 400–500 m), alle escursioni termiche, ai terreni calcarei e argillosi. Il borgo, nello specifico, vanta le denominazioni “Classico” e “Classico Superiore”.

Chi visita Staffolo non può perdersi l’esperienza di degustazioni nelle cantine familiari. Inoltre, all’interno della cittadina c’è il Museo del Vino e dell’Arte Contadina. La tappa è davvero interessante per scoprire stoaria e tradizioni della viticoltura del territorio. Accanto si trova l’Enoteca, perfetta per scegliere una bottiglia di buon Verdicchio da acquistare.

Infine, per i turisti più curiosi e amanti dell’enogastronomia, la Sagra del Verdicchio è un appuntamento imperdibile. La terza settimana di agosto il borgo si trasforma in un grande percorso di degustazione all’aperto, tra le viuzze medievali.

Violetta Silvestri
Violetta Silvestri

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.




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