Pitigliano è un borgo affascinante della Maremma toscana. Conosciuto anche come “Piccola Gerusalemme” o “Città del Tufo e degli Etruschi”, questo posto incanta per la sua storia antichissima, le sue bellezze architettoniche, la meraviglia del paesaggio circostante e la pregiatezza del suo vino. Il territorio tutto intorno, infatti, racconta di una tradizione di viticoltura molto importante e rinomata. Il tufo vulcanico del terreno della zona funge da fertilizzante e dona caratteristiche uniche alla produzione di un vino bianco DOC: il Bianco di Pitigliano.
Il borgo, riconociuto tra i più belli d’Italia, è situato in un’area molto particolare, tra Bolsena e Saturnia, dove ebbero origine la civiltà Rinaldoniana (prima) ed Etrusca (poi). Proprio a Pitigliano si può vivere un’esperienza molto suggestiva: percorrere le Vie Cave e immergersi in un sentiero scavato nel tufo dalla popolazione etrusca fino a tre metri di profondità. Non solo, il Museo Archeologico all’aperto offre l’opportunità di passeggiare – meglio se con una guida – dalla “Città dei vivi” alla “Città dei morti”, con ingresso alle necropoli etrusche del Gradone e di San Giovanni.
La vista di Pitigliano da lontano svela già la magia di questo borgo: arroccato sul tufo, il cuore del centro storico si presenta adagiato sulla rocca giallastra, bellissima con la luce del tramonto. Nei punti panoramici del paese lo sguardo si perde tra le verdi valli intorno, con i fiumi Lente e Meleta a solcare i prati.
Pitigliano vanta origini molto antiche. La leggenda racconta che due romani, Petilio e Celiano, fondarono la città. La denominazione del borgo sarebbe proprio il risultato della fusione dei due nomi.
Passeggiare nel centro storico del paese è davvero suggestivo, poiché ricco di monumenti e testimonianze antiche affascinanti. Da non perdere la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, il duomo cittadino con elementi medievali e barocchi, l’imponente fontana delle Sette Cannelle dallo stile rinascimentale, Porta Sovana e le mura medievali, a ricordare le fortificazioni del tempo, il bellissmo Palazzo Orsini che ospita il Museo Archeologico e il Museo diocesano di arte sacra, con reperti e opere d’arte. E poi vale la pena camminare davanti all’acquedotto mediceo con le sue suggestive arcate visibili dalla piazza e dal paese, parte dell’antico sistema di approvvigionamento idrico.
La passeggiata, inoltre, non può ignorare Piazza della Repubblica, panoramica all’ingresso del centro, ottima per ammirare il paesaggio del tufo, e Piazza Gregorio VII, affacciata su scorci pittoreschi e vicino al duomo.

Il Bianco di Pitigliano DOC, una delle DOC bianche storiche d’Italia è il vino che più racconta la generosità vinicola del territorio delle Città del Tufo e della Maremma grossetana.
Il Bianco di Pitigliano si presenta come un bianco secco ottenuo da diversi vitigni, quali Trebbiano toscano 40-100%, Greco, Malvasia bianca lunga, Verdello.
La denominazione comprende diverse versioni: il Bianco di Pitigliano DOC è un vino bianco fermo, secco, fresco; il Bianco di Pitigliano Superiore DOC ha una gradazione alcolica leggermente più alta e profilo organolettico più elegante, il Bianco di Pitigliano Spumante DOC è la versione frizzante con spuma fine e vivace; il Bianco di Pitigliano Vin Santo DOC è dolce o amabile, perfetto per dessert o meditazione.
In generale, il Bianco Pitigliano DOC si abbina bene con piatti leggeri e sapori mediterranei. Chi visita il borgo può degustare il vino bianco del territorio in una delle diverse cantine o enoteche sul posto.
Approfondendo la storia di Pitigliano colpisce il suo profondo legame con la comunità ebraica. Visitare il ghetto situato nel borgo è un’esperienza da non perdere assolutamente. Essa racconta degli ebrei che dal XV secolo decisero di stabilirsi qui. La visita al Museo di Cultura ebraica svela dettagli storici interessanti. Inoltre, la Sinagoga e il suggestivo percorso che conduce al forno dove si cuoceva il pane azzimo, alla cantina scavata nel tufo dove si produceva il vino kasher, alla macelleria, al bagno di purificazione per le donne e alla tintoria sono testimonianze di vita e di cultura inestimabili.
Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.
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