Una cittadina dalle diverse identità e con vini eccellenti: questo il biglietto da visita di Gorizia. La bella località del Friuli Venezia Giulia è una testimonianza di momenti storici importanti del nostro Paese, posizionata proprio al confine con la Slovenia e ricca di influenze mitteleuropee.
Gorizia è praticamente attaccata alla slovena Nova Gorica e insieme formano una sorta di città transfrontaliera. La storia goriziana è complessa. Dopo essere stata sotto l’Impero austro-ungarico fino alla Prima guerra mondiale, infatti, la città è conquistata dall’esercito italiano nel 1916, con la Sesta battaglia dell’Isonzo. Il Trattato di Saint-Germain (1919) ufficializza l’annessione al Regno d’Italia. Dopo la Seconda guerra mondiale, il nuovo confine con la Jugoslavia divide il territorio, con la nascita di Nova Gorica proprio oltre il confine. Solo l’ingresso della Slovenia in Unione Europea e nello spazio Schengen apre la frontiera alla continuità tra queste città gemelle.
Visitare Gorizia è un’ottima idea per chi cerca una meta ricca di spunti, ma poco turistica. Qui ci sono tranquillità, eleganza, cultura, buon cibo e ottimo vino. La privincia goriziana vanta ben quattro denominazioni DOC. Tutte da provare, ovviamente.

Gorizia è passata da città medievale autonoma a centro asburgico, poi è diventata italiana, vivendo guerre e divisioni, fino a rappresentare oggi un simbolo di integrazione europea. Già solo per questa sua peculiare storia vale la pena scoprirla.
Il centro storico è davvero piacevole, suggestivo, accessibile comodamente a piedi. Il Castello di Gorizia offre un paorama sul confine sloveno e le Alpi Giulie tra i più affascinanti. La fortezza è anche un interessante museo per conoscere la vita medievale del posto. Per entrare nel cuore della città occorre arrivare a Piazza della Vittoria, con la sua imponente Chiesa di Sant’Ignazio che mostra uno stile barocco austriaco nella sua facciata. Prendere un caffè qui è quasi obbligatorio: l’atmosfera è quella di un salotto raffinato dove rilassarsi. Per continuare a godere di un clima elegante basta passeggiare su Corso Italia, dove sembra di essere in una capitale asburgica.
Via Rastello, il ghetto ebraico con la sinagoga, Piazza Cavour e le tante altre stradine e corsi acciottolati che si incontrano rendono la camminata sorprendente. Gorizia offre scorci molto pittoreschi e ben tenuti.
Se si parla di vino a Gorizia, si entra in una delle zone vinicole più prestigiose d’Italia. La città si trova nel cuore del Collio (in sloveno Brda), una regione famosa per vini bianchi di altissima qualità grazie al clima mite e ai terreni collinari. Tutto il territorio di provincia è celebre per le vigne, che producono anche rossi di qualità.
Questa zona, non a caso, è la culla di quattro denominazioni DOC. Fiore all’occhiello è Collio DOC: dai numerosi vitigni quali Chardonnay, Malvasia istriana, Müller-Thurgau, Picolit, Pinot bianco, Pinot grigio, Ribolla gialla, Riesling renano, Riesling italico, Sauvignon, Tocai friulano, Traminer aromatico, Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Carmènere, Merlot e Pinot nero nasce il vino bianco più rappresentativo, oltre a versioni rosse e spumanti.
L’Isonzo DOC, condivisa con la provincia di Udine, comprende bianchi, rosati, rossi anche nella versione frizzante dai vitigni Malvasia istriana, Chardonnay, Moscato giallo, Pinot bianco, Pinot grigio, Riesling italico, Riesling renano, Sauvignon, Tocai friulano, Traminer aromatico, Verduzzo friulano, Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Merlot, Franconia, Moscato rosa, Pignolo, Pinot nero, Refosco dal peduncolo rosso e Schioppettino.
Qui si trovano anche vini bianchi e rossi Carso DOC, denominzione presente anche in provincia di Trieste, e gli spumanti di Prosecco DOC.
Assaggiare il tipico formaggio fritto frico o le zuppe mitteleuropee della città accompagnati dal giusto calice è un’esperienza imperdibile a Gorizia.
Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur