La “regina” dell’Alto Monferrato è Acqui Terme. La cittadina in provincia di Alessandria è una perla del territorio piemontese dove acqua termale, storia antica e buon vino si sommano per dare vita a una località davvero suggestiva. La città è famosa da oltre 2.000 anni per le sue sorgenti di acqua calda sulfurea. I resti dell’imponente acquedotto romano e le tante fontane del centro sono i segni inequivocabili dell’importanza che qui ha avuto sempre l’acqua.
Ad Acqui Terme si intrecciano arte, cultura, storia, eccellenze gastronomiche e vinicole. Il Brachetto d’Acqui DOCG nasce in questa zona dall’aromatico vitigno autoctono Brachetto. L’area collinare intorno alla città, infatti, è piena di vigneti e cantine.

Situata nella valle del fiume Bormida, nel Basso Piemonte, Acqui Terme racconta una storia antica dove l’acqua è la protagonista assoluta. Fondata dai Romani nel II secolo a.C. con il nome Aquae Statiellae era già allora una città termale, grazie alle sorgenti calde naturale. I resti dell’acquedotto romano che si vedono appena fuori dal centro sono i segni tangibili dello splendore antico.
La località, conosciuta soprattutto per le sue acque termali a circa 70–75 °C, vanta come simbolo proprio una magnifica sorgente posta nel centro storico, a piazza della Bollente. Quest’ultimo è il nome dato alla fonte da cui sgorga acqua calda e suflurea. La sua struttura a edicola marmorea con pianta ottagonale, opera dell’architetto Giovanni Ceruti nel 1879, la rende monumentale. Inoltre, il vapore che esce dall’acqua crea un effetto molto scenografico, soprattutto in inverno. La leggenda racconta che i neonati della città venissero portati in questa fonte e immersi nella sua acqua. I bambini ricevevano un vero “battesimo del fuoco”.
Più moderna, ma di impatto è la Fontana delle Ninfee, una scalinata sulla quale scorre l’acqua che vivacizza il centro e il corso della città. Passeggiare per Acqui Terme significa anche ammirare piazze e vie medievali, imbattersi nel Duomo di Santa Maria Assunta, cattedrale romanica, visitare il Castello dei Paleologi con il museo.
Per ripercorrere le tracce dei romani, il visitatore può camminare lungo Corso Bagni e raggiungere i resti della piscina romana. Poi, passeggiando verso il Ponte Carlo Alberto sopra il fiume Bormida, la vista che si apre è quella dell’acquedotto del I secolo d.c. Sono soltanto 15 i piloni visibili, ma la struttura attira per il suo fascino e per essere una delle opere del genere meglio conservate nel Nord Italia.
Acqui Terme è strettamente legata al vino, in particolare al celebre Brachetto d’Acqui, uno dei vini aromatici più famosi del Piemonte. Si tratta di un rosso aromatico, in versione fermo, spumante, passito dal profumo di rosa, fragola, lampone. Il sapore è dolce, leggero, molto profumato e la gradazione bassa.
È perfetto in abbinamento con dessert, crostate di frutta, pasticceria, fragole. La zona è rinomata per la produzione vinicola di eccellenza.
Oltre al Brachetto, infatti, nei dintorni si producono anche Dolcetto d’Acqui, rosso secco, più strutturato, Barbera del Monferrato rosso vivace e fruttato, Cortese dell’Alto Monferrato, bianco fresco e minerale. Si tratta di vini che provengono dalle colline del Monferrato, una delle aree vitivinicole più importanti d’Italia.
Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.
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