Una delle mete più pregiate della Toscana dove assaggiare uno dei vini migliori al mondo

Violetta Silvestri  | 05 Feb 2026
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Il “borgo del Brunello” è una delle mete più rinomate della Toscana, soprattutto per gli appassionati di vino. A Montalcino, infatti, degustare uno dei rossi di maggiore pregio a livello nazionale e apprezzato ormai in tutto il mondo è un’esperienza unica.

Circondati da scorci di straordinaria bellezza, con la Val d’Orcia – patrimonio Unesco – che si apre all’orizzonte e l’atmosfera medievale che si respira nel cuore cittadino, i visitatori di questa località toscana possono rilassarsi con un calice di Brunello DOCG o di Rosso DOC di Montalcino mentre ammirano le verdi colline, i vigneti, il Monte Amiata.

Qui vivere esperienze emozionali e sensoriali a 360° diventa possibile, grazie alla meravigliosa architettura medievale intatta del centro storico, alla varietà e alla bontà della tradizione culinaria e, naturalmente, alla cultura vinicola così preziosa. La visita nelle storiche e rinomate cantine nei vigneti circostanti è un’opportunità imperdibile per assaporare i vini migliori e per scoprire l’affascinante mondo della produzione vinicola del territorio, spesso tramandata di generazione in generazione.

I tesori di Montalcino sono il Brunello DOCG e il Rosso DOC

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Montalcino fa rima con vino e il motivo è semplice: qui si producono due tipologie di vini davvero speciali. Il Brunello, diventato DOCG nel 1980, nasce dall’intuizione di Ferruccio Santi di Montalcino che nell’800 iniziò a vinificare con le uve del vitigno Sangiovese, denominato Brunello per il colore scuro dei chicchi.

Il vino Brunello richiede tempi di invecchiamento piuttosto lunghi prima di essere venduti in bottiglie: almeno cinque anni dalla vendemmia, o sei per la riserva, dei quali due in botti di rovere. In alcuni casi il Brunello può invecchiare anche dieci o trenta anni. Il risultato è un vino rosso rubino dal profumo intenso.

Il Rosso Doc è considerato il fratello minore del Brunello, ottenuto sempre dalle uve del vitigno Sangiovese. Più fresco e con menori tempi di invecchiamento, il Rosso di Montalcino è consigliato per accompagnare primi piatti strutturati, formaggi, salumi, carni.

Passeggiando per le viuzze o piazze del borgo, i numerosi ristoranti o enoteche tipiche sanno come deliziare il palato con i giusti abbinamenti di etichette deel territorio e specialità gastronomiche introvabili fuori dalle mura medievali di Montalcino.

Una passeggiata nel Medioevo

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Montalcino merita una visita non solo per la preziosità dei suoi vigneti e del suo vino, ma anche per l’incanto dell’architettura medievale. Passeggiare tra le vie, le piazze, i vicoli ciottolati del centro storico significa immergrsi in una atmosfera di altri tempi. Qui tutto, palazzi, chiese, mura richiamano alla memoria la società, l’arte, la cultura del Medioevo. Si spazia da scorci e costruzioni tipiche del due-trecento fino al cinquecento, in un itinerario a piedi ricco di fascino.

Dalla Porte Cassero, per esempio, si arriva all’imponente fortezza che domina sul punto più alto del borgo tutta la campagna e le colline circostanti. Tante le chiese che si possono incrociare durante una piacevole passeggiata. Tra esse si ricordano il Duomo, la Chiesa di Sant’Egidio, la Chiesa di San Francesco, la Chiesa di Sant’Agostino. Per rivivere la vivacità della vita sociale, politica e culturale dei secoli passati basta ammirare il Palazzo dei Priori con i suoi stemmi araldici, la Loggia di Montalcino oppure il bellissimo Museo Civico e Diocesano di Arte Sacra.

E poi, per il massimo relax, una sosta rigenerativa nella suggestiva Piazza del Popolo è d’obbligo, prima di inoltrarsi su altre vie circondate da mura antiche.

Non solo vino: tutte le bontà tipiche di Montalcino

Zuppe con olio extravergine di oliva, primi piatti al ragù di cinghiale o cacciaggione, stufato alla Sangiovese: questi sono alcuni piatti della cucina tipica di Montalcino. Da non perdere l’assaggio di salumi appetitosi della zona, come la finocchiona o il capocollo, e i formaggi quali il pecorino toscano. Ogni prelibatezza va annaffiata con il giusto vino: Brunello o Rosso, l’importante è che sia di Montalcino.

Per chi ama abbinare gusto e tradizioni, la cittadina offre eventi molto interessanti. La sagra del tordo e il Jazz & wine festival sono appuntamenti imperdibili, durante i quali perdersi tra le strade antiche con un calice, ascoltando musica, mangiando piatti unici.

 

 

 

 

 

Violetta Silvestri
Violetta Silvestri

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.




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