Una scacchiera gigante nella sua piazza principale: il suo aceto balsamico è vera tradizione

Violetta Silvestri  | 19 Apr 2026
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Il borgo di Castelvetro di Modena è un piccolo scrigno di tesori artistici, architettonici, gastronomici. La sua tipica piazza a scacchiera, le torri, i palazzi eleganti e l’acetaia comunale incantano e incuriosiscono i turisti in cerca di benessere e storia. Qui, infatti, è possibile immergersi nell’atmosfera medievale rimasta intatta con stradine in pietra, torri e mura ben conservate.

La località dell’Emilia Romagna è famosa per il suo fascino antico, le colline coltivate a vigneti e la produzione di uno dei vini più tipici della zona: il Lambrusco Grasparossa. Non solo. L’aceto balsamico è una delle tradizioni più importanti del borgo e di tutta la zona. Nei locali tipici e nelle trattorie del centro storico, quindi, è possibile sorseggiare il buon rosso territoriale e gustare condimenti eccellenti con l’aceto tradizionale. LAcetaia Comunale di Castelvetro di Modena è un posto da visitare assolutamente.

Piazza Dama incanta, il borgo affascina: alla scoperta di Castelvetro di Modena

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Castelvetro di Modena è uno di quei borghi di piccole dimensioni, ma dall’atmosfera ricca di suggestioni. Lo si visita anche in poche ore, ma tra panorami, vino e storia lascia sempre piacevoli ricordi. Il cuore del paese è tutto racchiuso dentro le mura. Una lenta passeggiata porta alla scoperta di vicoli in pietra, archi, palazzi signorili come il Palazzo Comunale, Palazzo Rinaldi, Palazzo Rongoni dove venne ospitato anche il poeta Torquato Tasso.

Inoltre, Torre delle prigioni e Torre dell’orologio sono i simboli imponenti di quella che fu la cinta muraria e la fortezza di Castelvetro. I resti delle mura difensive ancora visibili e la vista sulle colline modenesi che si gode da alcuni punti privilegiati offrono scorci antichi davvero meravigliosi.

Simbolo del borgo, però, è Piazza Roma dove spicca la pavimentazione bianca e nera a scacchi. Qui si svolgono eventi e rievocazioni storiche molto affascinanti, come la partita a dama vivente con costumi d’epoca. Nota per tale motivo anche come Piazza Dama, questo luogo attira visitatori e persone del posto per il clima integro del borgo antico e per il bel panorama sulla pianura.

Da non perdere una sosta all’Oratorio di S. Antonio di Padova e alla Chiesa Parrocchiale del 1897, costruita in onore dei Santi Martiri Senesio e Teopompo.

Vino e aceto di pregio a Castelvetro

Castelvetro è famoso soprattutto per il vino Lambrusco Grasparossa, ma anche qui si coltiva Trebbiano, base dell’aceto balsamico. Per questo, molte famiglie del territorio hanno ancora piccole acetaie domestiche e la zona del borgo rientra pienamente nella tradizione modenese del balsamico.

Proprio per questo, uno dei luoghi più interessanti da visitare a Castelvetro è l’acetaia comunale. Si tratta dell’acetaia pubblica situata nel municipio e gestita da maestri assaggiatori e che produce vero balsamico tradizionale DOP.  Qui si può davvero capire come funziona la maturazione nelle “batterie” di botticelle.

Da evidenziare che, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, si produce con il solo mosto cotto d’uva e dopo un lunghissimo invecchiamento in legni diversi. Il risultato, dopo una maturazione di almeno 12 anni (Affinato) o almeno 25 anni (Extravecchio) è un prodotto particolare e riconoscibile: denso, scuro, dolce-acido e molto concentrato.

Il balsamico tradizionale regala il suo meglio sul Parmigiano Reggiano, su fragole o gelato, su risotti o carni di qualità. È un prodotto da degustazione, quasi come un liquore.

 

Violetta Silvestri
Violetta Silvestri

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.




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