Vino d’eccellenza e un territorio coperto da vigneti, un borgo abruzzese davvero da non perdere

Alessio Gabrielli  | 15 Mar 2026

Tollo è un comune in provincia di Chieti riconosciuto come una delle capitali italiane del vino, grazie a una distesa ininterrotta di vigneti che ne disegna il paesaggio. Questo borgo abruzzese è la meta ideale per chi cerca un’immersione totale nella cultura vitivinicola e nelle tradizioni contadine della regione.

Oltre il belvedere: un orizzonte disegnato dalla vite

Uno dei borghi più interessanti della zona per chi cerca vino, paesaggi collinari e cucina tradizionale. Il profilo del paese è indissolubilmente legato alla coltura della vite, che qui non è solo un’attività economica, ma un elemento architettonico che ricopre ogni pendio disponibile.

Arrivando nel centro abitato, l’occhio cade subito sulla distesa verde che si perde verso il Mare Adriatico da un lato e la Maiella dall’altro. A differenza di altri borghi arroccati, Tollo ha un aspetto dinamico, dove le case dei viticoltori si alternano alle strutture di stoccaggio e alle cantine. Camminando tra i vicoli, capita di sentire il rumore dei trattori che rientrano dai campi, un suono che scandisce la giornata locale molto più dei rintocchi dei campanili. Nonostante le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, il borgo ha saputo ricostruirsi attorno alla propria vocazione agricola, mantenendo un’atmosfera laboriosa e autentica che si respira in ogni piazza.

Il regno della “pergola”: dove l’uva sfida il sole

Tollo è una destinazione imperdibile per chi vuole scoprire come il sistema di allevamento della vite possa influenzare l’intero ecosistema di un territorio. La vicinanza tra la montagna e la costa crea un microclima perfetto per la maturazione delle uve locali.

Uno degli elementi più caratteristici di Tollo è la pergola abruzzese, un sistema di allevamento tradizionale che crea veri e propri soffitti di foglie e grappoli, proteggendo i frutti dalla calura estiva. Ho osservato spesso come questi “tendoni” creino un gioco di ombre geometriche unico, trasformando le colline in un mosaico continuo. Questa tecnica, ancora oggi prevalente, richiede una manutenzione manuale meticolosa. Oltre al panorama, il borgo offre la possibilità di percorrere sentieri che tagliano le vigne, permettendo di toccare con mano la consistenza del terreno calcareo e argilloso, fondamentale per la struttura dei vini prodotti in questa zona.

Tra Montepulciano e Cerasuolo: la sostanza nel bicchiere

L’esperienza a Tollo ruota attorno alla degustazione di etichette storiche prodotte da realtà cooperative e piccole aziende indipendenti. La cucina locale segue lo stesso principio di concretezza, basandosi su ingredienti poveri ma trasformati con maestria.

Il protagonista indiscusso è il Montepulciano d’Abruzzo, che qui trova una delle sue espressioni più celebrate nella DOCG Tullum. Accanto ai rossi, il Cerasuolo d’Abruzzo rappresenta l’anima più fresca e versatile del territorio, con il suo colore ciliegia brillante e i sentori di frutti rossi. Visitare una realtà come Cantina Tollo, una delle cooperative più importanti d’Europa, permette di comprendere la scala produttiva del borgo, ma è nelle piccole cantine familiari che si scoprono spesso vitigni recuperati come il Pecorino o la Passerina.

A tavola, il vino accompagna piatti robusti come gli arrosticini o i maccheroni alla chitarra conditi con il ragù di tre carni. Un dettaglio che colpisce sempre è l’uso dello zafferano delle colline vicine e del peperoncino secco, che i locali aggiungono quasi ovunque per dare vigore alle ricette di terra. Mangiare in una delle piccole trattorie del centro significa spesso condividere il tavolo con chi quel vino lo ha prodotto davvero.

I Turchi, le vigne e il rito della contesa

Gli eventi a Tollo celebrano l’identità storica e agricola della comunità, unendo la memoria delle invasioni passate alla festa per il raccolto. Il calendario locale è scandito da momenti di forte partecipazione collettiva.

L’evento più sentito è senza dubbio la Rievocazione storica della battaglia tra Turchi e Cristiani, che si svolge ogni prima domenica di agosto. Non è una semplice sfilata, ma una messa in scena vigorosa che ricorda l’assedio del 1566, con i cittadini che si dividono in fazioni tra attacchi alle mura e difese disperate. Durante l’autunno, invece, l’attenzione torna sulla terra con le feste legate alla vendemmia, dove le cantine aprono le porte per degustazioni tecniche e momenti conviviali. È il momento migliore per ascoltare le storie dei vecchi vignaioli, che ricordano annate difficili e successi ottenuti con la fatica delle braccia.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Porto avanti le mie passioni ogni giorno scrivendo di ciò che mi piace.




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