Chi ha detto che con la pizza non si beve vino? Gli abbinamenti che non ti aspetti

Violetta Silvestri  | 13 Mar 2026

Pizza e birra formano una coppia perfetta e inossidabile, ma ormai il vino non è più escluso quando si gusta questa pietanza. L’abbinamento pizza e vino, infatti, è stato da tempo sdoganato. Oggi molti sommelier e pizzerie gourmet propongono veri e propri percorsi del gusto dedicati alle due eccellenze del Made in Italy gastronomico.

Punto di partenza per un accostamento di successo è la pizza, con i suoi tre elementi principali: l’impasto (pane, quindi neutro ma leggermente sapido), il pomodoro (acidità), il condimento (formaggi, salumi, verdure ecc.). In generale, la scelta del vino deve poter bilanciare l’acidità del pomodoro, la robustezza dei salumi, l’untuosità di formaggi e grassi.

L’abbinamento ideale tra vino e pizza punta su rossi giovani e leggeri, bianchi freschi e strutturati, bollicine. Di seguito, alcune regole basilari per gustare la pizza con un calice. E tutti gli accostamenti più sorprendenti.

Pizza rossa o bianca: qual è il vino giusto?

Una pizza rossa ha una caratteristica: la sua base è al pomodoro, che le conferisce un certo livello di acidità. Questo significa che i vini più appropriati sono rossi freschi e poco tannici.

Una pizza bianca o molto formaggiosa si sposa bene con vini bianchi freschi o con le bollicine che sgrassano la presenza di mozzarella o di altri formaggi. Pizze molto condite e con salumi possono essere accostate a rossi più morbidi e strutturati.

A domanda diretta su quale vino abbinare alla pizza, diversi sommelier rispondono: spumanti e vini rossi secchi, giovani e fruttati; Prosecco o Lambrusco; Montepulciano o Dolcetto. Secondo molti sesperti del settore, comunque, i vini migliori con la pizza hanno acidità, freschezza e tannini moderati, così accompagnano pomodoro, impasto e condimenti senza coprirli.

Vino e pizza: gli abbinamenti in base ai gusti

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Sono tante ormai le pizze proposte nei menu, anche in versione gourmet. Tuttavia, le classiche risultano intramontabili e sempre tra le più amate dagli italiani. Per questo, di seguito offriamo lo spunto di abbinamenti con le tipologie di pizze che non possono mai mancare nelle pizzerie.

La margherita è ben accostata a Chianti Classico, Barbera d’Asti, Lambrusco e anche a Falanghina, Verdicchio o Chardonnay. Per gli amanti della diavola si può sorseggiare Montepulciano d’Abruzzo, Primitivo di Manduria, Cannonau di Sardegna.

L’impareggiabile quattro formaggi si sposa perfettmente con Soave Classico, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Franciacorta e, in generale, con bollicine Metodo Classico o Orange Wine per pulire l’untuosità. La pizza prosciutto e funghi può essere accompagnata da Valpolicella Classico, Dolcetto d’Alba, Pinot Nero.

La classica Napoli o marinara va bene con Greco di Tufo e la capricciosa o quattro stagioni con rossi di media struttura come Sangiovese, Chianti o Barbera. Infine, le pizze vegetariane (verdure grigliate, zucchine, melanzane, peperoni, funghi, pesto) si accostano a Verdicchio dei Castelli di Jesi, Soave Classico, Lambrusco, Sauvignon Blanc.

Gli accostamenti più sorprendenti pizza-vino

Pizze e vini abbondano nella loro diversità. Allora perché non osare con abbinamenti meno consueti e più stravaganti per il palato? Alcune pizzerie giurmet e sommelier hanno azzardato accostamenti diversi dal solito.

Per esempio, la pizza con pesto e Riesling sono una coppia che funziona, così come la pizza con zucca e formaggio gustata con il  Gewürztraminer. La pizza con le acciughe può essere accompagnata da un rosato perché questo dà equilibrio con la sapidità delle acciughe e risulta più leggero di molti rossi. Una pizza margherita gourmet è stata servita con lo Champagne, visto che le bollicine puliscono il palato, l’acidità richiama il pomodoro e si crea un effeto di grande eleganza con mozzarella e basilico. Per esaltare il contrasto dolce-sapido la pizza ai quattro formaggi può essere provata con un calice di Passito. Infine, la pizza con il tartufo richiama un bicchiere di Barolo.

Violetta Silvestri
Violetta Silvestri

Laureata in Scienze Politiche, con master in Relazioni Internazionali, la mia passione è da sempre la geopolitica. Dopo un’esperienza lavorativa presso un’agenzia ONU, ho iniziato a dedicarmi alla scrittura per il web, spaziando nella redazione di articoli e approfondimenti.




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